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E 42 – Il sogno ininterrotto di Mussolini

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Data / Ora
Date(s) - 26/09/2020
5:00 pm

Luogo
PIAZZA GUGLIELMO MARCONI – LATO MUSEO PIGORINI

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Considerato ancora oggi un modello di città per Roma, l’EUR conquista e affascina per l’anima classica del suo impianto urbanistico, ordinato e razionale, dallo schema rigorosamente geometrico. Dopo la guerra coloniale in Libia e la proclamazione dell’Impero nel 1936, Giuseppe Bottai, governatore di Roma, propose a Benito Mussolini di candidare Roma e l’Italia a una Esposizione Universale che si sarebbe dovuta tenere nel 1942 e che mai venne realizzata a causa della guerra. Intitolata enfaticamente “Olimpiade della Civiltà”, la manifestazione doveva consistere in una serie di mostre dedicate a vari temi come l’arte, la scienza, l’economia, le politiche sociali delle Nazioni. L’obiettivo era quello di richiamare sull’Italia fascista l’attenzione e l’ammirazione internazionale. Allo scopo venne pensato non un insieme di costruzioni temporanee, che solitamente caratterizzavano le esposizioni universali, ma un sistema di edifici permanenti, infrastrutture urbane, servizi pubblici e aree verdi, destinato a durare per “l’eternità”. Soprattutto grazie all’architetto Marcello Piacentini, il Fascismo prende forma e diventa architettura… diventa città, diventa la Terza Roma. Dell’impresa E42 nel dopoguerra rimangono solo ruderi e spazi non edificati non collegati alla città, ma è proprio da qui che riparte lo sviluppo dell’Eur, che a partire dai primi anni 50 rappresentò il caso esemplare della ricostruzione del dopoguerra, che fu alla base della ripresa economico-sociale italiana. Il verde, grande carenza di Roma, sarebbe stata la caratteristica, la specialità dell’Eur. Dunque, un quartiere-parco, di cui occorreva potenziare le qualità urbane. Oltre all’edilizia residenziale era fondamentale il completamento degli edifici storici: furono completati l’edificio degli Uffici, il palazzo della Civiltà italiana, la chiesa dei SS. Pietro e Paolo, il palazzo dei Congressi, una parte del complesso delle Esedre (ora Piazza delle Nazioni Unite), una parte dell’ex piazza Imperiale (ora piazza Guglielmo Marconi), una parte dell’edificio delle Forze armate, destinato ora a sede dell’Archivio centrale dello Stato, l’ex Ristorante Ufficiale, ora attribuito alla Cassa per il Mezzogiorno. Negli edifici storici di piazza Italia si insediano importanti musei: il museo della Civiltà romana, il museo delle Arti e delle Tradizioni popolari, il museo Pigorini e il museo dell’Alto Medioevo. Inoltre, venne completata la viabilità e vennero sistemate le zone parco.

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