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Dalla Roma di Nathan al monumentalismo di regime. Stili a confronto nel rione Testaccio

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Data / Ora
Date(s) - 27/06/2020
6:30 pm - 8:30 pm

Luogo
Piazza dell'Emporio - lato ponte Sublicio

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Ebreo, massone, repubblicano, anticlericale, londinese di nascita e cittadino britannico fino a 43 anni, in altre parole, quanto di più “irregolare” e di meno romano si possa immaginare. Eppure questo è Ernesto Nathan, sindaco di Roma dal 1907 al 1913. E proprio la cultura cosmopolita, la visione etica della politica, l’aria da straniero in patria, sono alla radice del suo appassionato intervento riformista, riforme che partendo dalla volontà di combattere povertà, emarginazione e analfabetismo si concretizzarono in un’opera di edificazione popolare senza eguali. Così al rione Testaccio dove interviene l’Istituto Case Popolari e l’architetto socialista Quadrio Pirani. La furia urbanistica di Mussolini non risparmiò il Testaccio, che diverrà area di scavo e di costruzione di edifici pubblici come la caserma dei Vigili del Fuoco, l’edificio delle Poste e la Stazione Ostiense. Il palazzo delle Poste progettato da Libera e De Renzi è una delle principali opere romane del Razionalismo, movimento internazionale incentrato sull’esigenza di ordine e logica il cui stile architettonico risulta dall’applicazione della razionalità e dalla perfetta rispondenza dell’edificio alla sua funzione. Di diverso impianto l’edificio costruito per ospitare la Caserma dei Vigili del Fuoco. Inaugurata il 28 ottobre 1929, nell’anniversario della marcia fascista su Roma e nel quadro di un più generale intervento del regime nell’area, la caserma è opera dell’Arch. Vincenzo. Fasolo; essa si caratterizza per l’impiego di materiali (tufo e travertino) e tecniche (bugnato) proprie della tradizione costruttiva romana, nonché per l’uso dei volumi spezzati. L’edificio rispondeva all’esigenza di dare ai Vigili del Fuoco di Roma, strutture non provvisorie o riadattate, ma appositamente create per le necessità del servizio e del Corpo, che nel 1939 – anche in vista dello sforzo bellico – sarebbe divenuto nazionale. Di impianto monumentale è la Stazione Ostiense, che sostituì una precedente stazione di campagna; che esisteva già nell’area. In occasione della visita di Adolf Hitler a Roma, il 6 maggio 1938, fu creata infatti una stazione monumentale; per poter accogliere romanamente il dittatore tedesco.

 

Visita a cura della dott.ssa Viviana Belculfiné

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